Pavimenti in PVC

Perchè scegliere un pavimento in PVC?


E’ un tipo di rivestimento estremamente versatile che permette di realizzare pavimenti per qualunque situazione, con colori in tinta unita oppure variegati e sfumati, con disegni di ogni forma e colore, e così via..
Questo tipo di pavimentazione è adatto per gli ambienti pubblici (ospedali, case di cura, scuole, palestre, negozi, banche, etc.. ).

  • Alcune delle sue caratteristiche
  • antistatico e antibatterico
  • ottimo isolante acustico
  • malleabilità nella lavorazione
  • assenza di porosità
  • buona resistenza
  • facilità di pulizia e manutenzione

Come si ottiene il PVC?


Combinando il cloro, ottenuto con un processo di elettrolisi di una soluzione acquosa di cloruro di sodio (cioè il sale da cucina), con l’etilene, ottenuto dal petrolio, si produce il cloruro di vinile monomero o CVM.
Attraverso un processo detto polimerizzazione, le molecole del CVM si uniscono l’una all’altra e formano il cloruro di vinile polimero, cioè il PVC.
Per conferire al PVC le caratteristiche volute lo si mescola con degli additivi e viene quindi trasformato nel prodotto finito.

Le tecniche di produzione utilizzate sono:

Spalmatura
su di un’armatura in fibra di vetro o poliestere si stendono diversi strati di miscela di PVC, in questo modo si ottengono spessori e caratteristiche volute; in forni di riscaldamento avviene il processo di “gelificazione” attraverso cui il prodotto raggiunge la solidità necessaria.

Calandratura
utilizzato per compattare il composto costituito dal PVC, dai minerali e dai coloranti.
Si fa passare il composto attraverso dei cilindri surriscaldati per ottenere una lastra di spessore costante. Il materiale è così compresso in modo dinamico e continuo.

Pressatura
sotto forma di granuli oppure di lastre il PVC viene immesso in uno stampo surriscaldato e viene poi compattato attraverso una pressa (pressatura statica).

Tipologie di pavimenti in PVC


Omogenei
Per ottenere una maggiore unitarietà ed incrementare la stabilità degli elementi, o per ottimizzare le caratteristiche di flessibilità si uniscono al PVC, in varie proporzioni plastificanti, pigmenti colorati, carice minerali e stabilizzanti.
Le caratteristiche estetiche finali sono condizionate dal processo produttivo impiegato nella produzione dei pavimenti vinilici.

Eterogenei
Formati da una struttura multistrato e composita:
• strato di usura in PVC omogeneo;
• strato aggiuntivo in PVC per la ripartizione dei carichi;
• strato in schiuma di PVC a cellule chiuse per l’isolamento acustico;
• rinforzo in fibra di vetro tra gli strati di PVC.

Quindi lo strato inferiore, che è a contatto del piano di posa, è realizzato con PVC molto adatto ricevere sollecitazioni e a contrastarle.

La parte centrale è formata da vari strati di PVC su di un’armatura in fibra di vetro o poliestere e serve per garantire una buona stabilità meccanica.
La parte superiore che è a contatto con gli agenti usuranti è formata da uno strato puro di PVC e uno strato trasparente il quale, in base allo spessore, determina il grado di “bontà” del prodotto.

La posa dei pavimenti vinilici o in PVC può essere fatta in rotoli, in quadrotte decorate autoadesive autoposanti, lame e quadrotte decorative di prestigio e cushion-floor.
Le varie caratteristiche tecniche generano diverse tipologie: acustici, antiscivolo, antistatico e conduttivi.

Il PVC è sempre più utilizzato per la facilità di lavorazione, per le sue proprietà antibatteriche, antiallergiche, antistatiche e ignifughe.

Manutenzione di un pavimento in PVC


Dopo la posa del pavimento in PVC si consiglia di stendere una soluzione di cera metallizzata (per PVC).
Senza questa soluzione le microporosità non si chiuderebbero e, quindi, si riempirebbero di sporco.
Inoltre protegge il rivestimento vinilico dal calpestio, creando un effetto lucido o semilucido, in base alle passate, molto bello.
Si ricorda anche che i PVC trattati superficialmente con poliuretano (PUR) NON hanno bisogno della stesura della cera metallizzata.

Come si pulisce un pavimento in PVC?


E’ consigliabile effettuare la pulizia quotidiana con un panno inumidito con detergenti neutri ed eventualmente autolucidanti.
In base poi all’usura si effettueranno pulizie straordinarie usando una monospazzolatrice attrezzata di feltrini opportuni che rimuoveranno lo sporco ed eventuali residui delle emulsioni.
Si stenderà poi una nuova ripresa di cera metallizzata.