Pavimenti in linoleum

Perché scegliere un pavimento in Linoleum?


Dal punto di vista ecologico, il linoleum è il rivestimento per pavimenti per eccellenza in quanto è composto completamente da materie prime naturali al 100% e rinnovabili, quindi non tossiche.
Non ci sono quindi problemi di smaltimento, infatti può essere eliminato come i normali rifiuti urbani e/o domestici.

Il linoleum è composto da:

  • olio di lino
  • sughero
  • juta
  • resine naturali
  • farina di legno
  • pietre calcaree

Per questo tipo di pavimento è più efficace la pulizia a secco rispetto quella ad acqua.
L’olio di lino, ingrediente principale, viene estratto dai semi dalla pianta e mescolato con la resina di pino.
Si utilizza la farina di legno (che proviene da foreste rinnovabili) per rendere consistente il prodotto e far risaltare i bellissimi colori, quest’ultimi creati con pigmenti a basso impatto ambientale.

Come si produce il Linoleum?


Il linoleum, nato e brevettato intorno al 1860, sfrutta un fenomeno naturale: l’ossidazione dell’olio di lino. Questo processo di ossidazione (di Frederick Walton) è ancora oggi alla base della fabbricazione del linoleum.
L’olio di lino, prima cotto e dopo messo a contatto con l’aria calda, passa dallo stato liquido allo stato solido e, nell’industria, questa ossidazione viene generata in apposite celle.
Delle asticelle in ferro sono disposte in strette file nella parte superiore e sostengono un’altezza di tela di cotone che scende fino a 50 cm dal suolo. Ogni giorno viene versato l’olio tra le pompe al di sopra delle tele.

Gli strati successivi di olio, al contatto con l’aria riscaldata a circa 40 °C e costantemente ricambiata, si accumulano ai due lati della tela e dopo circa 4 mesi, gli strati raggiungono 2-3 cm di spessore e si può raccogliere la linoxina.

Per ottenere un legante detto “cemento di linoleum” si tritura e si fonde la linoxina e si aggiungono gomma di kauri, copali e di colofonia: prima di essere utilizzato, il legante viene depositato per due mesi.
Il cemento, dopo il periodo di riposo, viene impastato con polveri di sughero, farina di legno e materie coloranti per ottenere la pasta di linoleum.

Le proprietà che caratterizzeranno le diverse qualità di linoleum (come il grado di elasticità e la tinta) sono determinate dalle proporzioni della miscela, la natura e dal colore dell’impasto.
Per formare i vari tipi di linoleum (granuloso, uniforme, variegato o marmorizzato) la pasta di linoleum viene compressa tra cilindri riscaldati nelle calandre e schiacciata su una banda di tela di juta.

Gli spessori più utilizzati sono: 2mm, 2,5mm, 3,2mm e 4mm. Grandi essiccatoi contengono le altezze fredde e calde di linoleum, ancora molto flessibili e molli, e restano per diverse settimana sospese a temperature elevate.
Una volta che raggiungono durezza e solidità desiderate, vengono ritirati, arrotolati (in unità da 26-30 m) e preparati per la spedizione. Il processo completo di produzione non richiede molto più di un anno e durante il processo il linoleum viene controllato rigorosamente per assicurare l’omogeneità assoluta della sua qualità.
Questo processo produttivo era usato diversi decenni fa.
Attualmente la fabbricazione di linoleum è stata ridotta a poche ore, rispettando sempre la naturalità del prodotto.

Il processo di posa del linoleum


Il pavimento in linoleum, in rotoli e in piastrelle, viene incollato su di un pavimento preesistente oppure su una soletta di cemento a mezzo di colla sintetica.
Ovviamente la parte inferiore deve essere liscia e pulita e non ci devono essere crepe.
In caso contrario, ricorrere a prodotti autolivellanti e/o rasature.
Per ottenere un pavimento in linoleum uniforme e privo di linee di fuga, le giunzioni tra le strisce sono sigillate a caldo mediante lo scioglimento di un cordoncino dello stesso materiale.
A posa ultimata è opportuno trattare superficialmente il rivestimento di linoleum con cera metallizzata che migliora sicuramente l’aspetto, ne ottura la microporosità, lo rende più resistente al calpestio e all’usura.

Come si pulisce un pavimento in Linoleum?


Per spolverare i pavimenti in linoleum basta passare un panno antistatico, o in microfibra, asciutto. Per lavarlo invece si può utilizzare un panno bagnato con acqua o con un detersivo specifico.

N.B. Ricordarsi di strizzare bene lo straccio: anche se il linoleum è impermeabile, può rovinarsi se sta troppo a contatto con l’acqua. In caso di macchie è sufficiente strofinare la zona interessata con un panno inumidito con acqua. Se la macchia è più profonda è consigliabile utilizzare i dischi di nylon, che rendono anche più lucenti i pavimenti. Esistono anche apposite macchine che lucidano e passano la cera sul pavimento di linoleum, ma vengono utilizzate soprattutto per spazi come ospedali e scuole.