Pavimenti in legno (parquet)

Perché scegliere il parquet?


Sicuramente per la sua ecologicità: il legno è un materiale naturale, vivo, caldo, che respira.

E’ un materiale duraturo nel tempo, biodegradabile, non inquinante se trattato correttamente, riciclabile e con un ottimo bilancio energetico.

Il legno è un materiale molto antico utilizzato in diverse soluzioni di arredamento, moderno o classico.

Conferisce sensazioni di calore e comfort all’ambiente circostante e crea un’atmosfera accogliente e naturale.

Processo di produzione del parquet


Selezione dei legnami

Verranno poi impiegati per la fabbricazione dei parquet. Il materiale viene controllato a campione e viene effettuata una verifica, sempre a campione, sulle caratteristiche essenziali quali umidità, conformità alle norme vigenti e qualità. Dopo averne verificato la conformità, i lotti vengono prima identificati e poi archiviati, per poterne garantire sempre la tracciabilità. Successivamente vengono stoccati in magazzino con condizioni ambientali ideali, temperatura controllata e ridotto grado di umidità. Questa fase, detta di preasciugatura e asciugatura, serve per ottenere una qualità curata e impeccabile. Si prepara poi la superficie del materiale, che può essere lavorato meccanicamente o manualmente (in base alla richiesta del cliente) attraverso le seguenti fasi:

  • spazzolatura: si spazzola il legno con apposite spazzole di materiale diverso. Questo permette di asportare le parti più tenere e di sottolineare la fiammatura naturale del legno, mettendone in rilievo la parte più dura e donandone resistenza.
  • bisellatura: con frese meccaniche o pialletti manuali si smussano i bordi in base alle richieste.
  • piallatura: si scolpisce superficialmente il legno. Questo crea degli effetti ondulati irregolari per quantità, ampiezza e profondità. Può essere effettuata sia manualmente che meccanicamente, in base alle esigenze e all’effetto che desidera il cliente.
  • tarlatura: naturale o artificiale. Per mezzo di un punteruolo manuale si ricrea l’opera del tarlo (dal buco alla galleria) emersa durante il taglio della lamella.
  • invecchiamento meccanico: si “stressa” la superficie con ammaccature e solchi (nella superficie grezza) oppure si porta a termine la stessa finitura, e verrà poi consumata con abrasivi di diverso genere per donare al pavimento un effetto vissuto.

Colorazione

Si può tingere il pavimento con prodotti impregnanti a base d’acqua pigmentati con colori presi a campione internamente preparati per ricavare il colore desiderato.

I pigmenti conterranno elementi fotoresistenti per fare in modo che il colore sia il più possibile stabilizzato dall’ossidazione della luce solare.

Per modificare il colore del legno si possono anche sfruttare sostanze presenti in alcune essenze.

oliatura e ceratura

Dopo essere stato colorato, vengono applicati, opportunamente ripetuti, sulla superficie del prodotto oli e cere

finitura

Il materiale è controllato e trattato in modo definitivo in superficie in base all’effetto richiesto.

imballaggio e spedizione

Dopo essere stato imballato, si stampa sull’etichetta il lotto di produzione (per garantire la tracciabilità del prodotto) e vengono registrate su un software tutte le informazioni del materiale.

Legno lamellare.

Costruito dall’uomo tramite l’incollagio di lamelle di legno, le tavole hano uno spessore di circa 3cm e una larghezza massima di 20cm.

Questo tipo di legno nasce per poter disporre di travi curve e la sua realizzazione è stata possibile grazie alla creazione di buoni collanti.

Tra le sue caratteristiche vanno citate la buona resistenza meccanica e la grande resistenza al fuoco dovuta al buon isolamento termico.

E’ un materiale duraturo, leggero, innovativo e affidabile nonché riciclabile e piacevole esteticamente.

I tipi principali di rivestimento di parquet.


Diversi per materiale, durata, qualità, aspetto estetico, tecnologia e prezzo, i parquet si possono suddividere in 4 tipologie:

Parquet tradizionale o massello: formato interamente da legno, sul mercato si trova quasi sempre allo stato “grezzo” (cioè ancora da levigare e lucidare). Ha i vantaggi di durare più a lungo e di essere più isolante (proprietà che aumenta se lo strato di legno è maggiore), mentre gli svantaggi consistono in maggior costo e tempo impiegato per posa/levigatura/lucidatura, ed è sconsigliato se il riscaldamento è a pavimento.

Il prezzo di questo tipo di rivestimento in parquet varia in base all’essenza (l’acero è più economico rispetto a noce e olivo), spessore del listello (compreso tra i 10mm fino ai 22), scelta del disegno del legno (la più costosa è il “rigatino” che presenta venature parallele o quasi, poi ci sono a seguire la “prima scelta”, la “seconda scelta” e il “nodino” e la differenza consiste nel numero di nodi presenti a mq e le striature sono più o meno parallele), e lunghezza del listello (che varia tra i 220 mm fino ai 2000mm dei maxi listoni).

Parquet prefinito: forse il più diffuso, i suoi vantaggi rispetto a quello tradizionale consistono in una maggior facilità ed economicità di posa e utilizzazione, mentre gli svantaggi sono la minor durata e minor potere isolante. Lo strato visibile al calpestio è formato da legno “nobile” mentre il supporto è formato in genere da legno “povero”. Il parquet prefinito è quasi sempre prelevigato e verniciato e bisogna solo posarlo e possiede delle ottime doti di stabilità. I 2 strati (talvolta anche 3 con legno nobile+supporto+legno nobile) assorbono le variazioni di umidità e temperatura.

Anche qui il prezzo dipende dall’essenza, dallo strato di legno nobile (in questo tipo di parquet lo spessore varia tra i 2,5mm ai 5-6mm), scelta e lunghezza del listello.

Parquet impellicciato o stratificato, lo strato di legno è in genere di 1mm, l’effetto è identico al parquet prefinito, le differenze consistono nel prezzo, nel minor potere isolante e la minor durata.

Parquet laminato, utilizzato soprattutto in ambienti di forti passaggi, in quanto sono praticamente indistruttibili, e la parte superiore è in plastica colorata. E’ un tipo di parquet molto economico, disponibile in diverse colorazioni e riproduzioni di legno.

Parquet industriale, molto robusto e adatto ad ambienti soggetti a molto traffico. Questo parquet è formato da tanti piccoli listelli assemblati tra loro e poi compattati in blocchetti a forma di parallelepipedo.

Per il rivestimento di parquet vengono utilizzati legni (della categoria dei legni duri) che provengono da tutti i continenti e che hanno delle buone caratteristiche di stabilità e con una vasta scelta tra venature, colori e tonalità.

Ci sono parquet chiari (abete, acero faggio, rovere,..), scuri (acacia, olivo, noce..) rossi (ciliegio, merbau,..) e scuri (wengè, kosipo,..).

La posa del parquet


La scelta è più vasta se non ci sono vincoli di spessore e, tra i vari tipi di posa, si può scegliere tra posa flottante o incollante.

In genere si usa la posa incollata per il parquet da 10mm, mentre per il parquet da 14-15mm si usano entrambe le tecniche di posa.

La finitura del parquet


Dipende dalle richieste del cliente e dall’uso del pavimento.

Ci sono tre tipi di finitura:

  1. Verniciatura o finitura a vernice, molto richiesta, non necessita di un’eccessiva manutenzione, molto resistente ai graffi, ma non ha una buona durata nel tempo. Una volta che la vernice si è essiccata e indurita forma sulla superficie del rivestimento in legno una pellicola che rende il parquet impermeabile e più resistente alle sollecitazioni.
  2. Ceratura o finitura a cera, permette una traspirazione continua del pavimento in legno
  3. Trattamento o finitura ad olio, impregna il parquet saturando i pori, ma lascia traspirare il legno. L’olio accentua le tonalità del legno.

 

Come si pulisce il parquet?


La pulizia deve essere effettuata con un panno antistatico oppure con una scopa oppure con un aspirapolvere.

Le macchie e la sporcizia del pavimento in legno andrà rimossa con una spugna oppure con uno strofinaccio leggermente umido.

Utilizzare dei detergenti neutri ed evitare quelli aggressivi con ammoniaca, siliconati o abrasivi.